
Epilogo.
Batto le dita sulla tastiera. Scrivo, cancello, riscrivo. Quante volte l’ho fatto?
Non riesco a capacitarmi che sarà per l’ultima volta.
Non so perchè ma tutto d’improvviso mi sembra così chiaro eppure c’è ancora tanto davanti a me da scoprire…
“Perchè” mi chiederete…
Me l’hanno chiesto Vivien e Aldo l’altra sera quando lui lodava le mie doti di scrittore (!!!) e diceva che avrei potuto fare il giornalista (???) mentre tutti e due mi guardavano con il viso più sereno e rilassato di questo mondo.
Me lo sono chiesto anche io.
Ve ne potrei dire 10000 di perchè, alcuni molto validi, altri un pò di meno ma nessuno sembrerebbe giustificare “il sipario” che sta per calare.
Tanti “perchè” ci mangiano, ci tormentano, ci distruggono.
fino a quando ti svegli la mattina con la voglia di morire o quando ti chiedi come abbia fatto la vita a strapparti dalle braccia della morte.
Come quando ti chiedi cosa ne sarà di te e del tuo futuro, quando i soldi non ci sono e ti chiedi se solo per questo un futuro l’avrai mai o quando corri per scappare dal mondo ma alla fine è da te stesso che scappi.
Quando non sai più chi sei.
Forse un bel giorno mi sono alzato e mi sono reso conto che quelli che avevo davanti erano giorni splendidi, momenti, persone che, malgrado quello che avrei pensato nell’immediato futuro un momento non tanto lontano…mi sarebbero mancati.
“…no doubt I?m going to reemember the flames of this fire we?ve got
these days…and it?s still burning
these days…pearl days…”
Ho paura. Ho una paura fottuta, è inutile mentire a me stesso più di quanto non faccia con chi mi sta intorno.
La novità di cui parlavo non era questa naturalmente…era un blog tutto nuovo a cui lavoravo da tempo e che sarebbe entrato presto in scena (avevo preparato anche il nuovo Header che vi posterò qui sotto).
Devo ancora decidere quel che ne sarà di tutti ciò che ho scritto i tutto questo tempo. Non so se cancellare tutto e tenere l’account, chiedere la cancellazione definitiva a Tiscali (onde evitare ripensamenti) o lasciare tutto così com’è, come il covo di un criminale in fuga che sia dovuto scappare d’improvviso (che poi in fondo è un pò la metafora di ciò che sono).
Ho scoperto fra l’altro con certezza che M.G. sa di me.
Ormai dice a Vivien “Dov’è il tuo amico Gay?“. Lo odio con tutto me stesso. O lo odio perchè è la voce della verità? perchè è riuscito ad entrare in maniera tanto sottile e subdola nella mia vita privata da sentirmelo con il fiato sul collo? Lo scoprirò presto…
In queste splendide e fredde giornate si sono incontrati due mondi, due parti di me e ora è…come se queste due parti di me si fossero annichilite. Solo che dall’annichilimento di solito si sprigiona una grandissima quanttità d’energia.
Non sarà che io le mie energie le ho gia consumate tutte? In fondo di strada ne ho fatta ma davanti a me ci sono ancora salite ed ostacoli insormontabili.
Chiudo un libro.
Un libro che farà sempre parte di me, apparentemente a lieto fine e che forse non ha più motivo di esistere.
La Vita, l’Equilibrio Precario che ogniuno di noi vive, non prevede mai lieti fini.
Bisogna solo imparare a viverla nel migliore dei modi, senza troppe complicazioni, senza troppi casini.
Ed è questo che auguro a chiunque sia passato di qui ed abbia contribuito a rallegrarmi, a farmi divertire, a tirarmi su nei momenti tristi o anche semplicemente a passare il tempo: una Vita Felice. Senza Nomi, Addii nè arrivederci…vi voglio bene.
Voglio chiudere questo mio “libro” guardando il sole che tramonta fuori dalla mia finestra e pensando che finché al mondo ci sarà qualcuno in grado di apprezzare la bellezza e la semplicità di un cielo azzurro, dell’aria fresca del mattino, finché qualcuno riuscirà a regalare un sorriso a chi ne ha bisogno…beh…forse il mondo non farà mai così schifo.
Chissà se un giorno ci riincontreremo…Tornerò? Forse in un futuro non così vicino, forse in un altro tempo, un altro spazio, un’altra dimensione. Non qui.
(To be continued???)
Riferimenti: Equilibrio Precario….11 Marzo 2004- 7 Febbraio 2005